Oggi a Genova 

Diga di Genova, affondato il ventunesimo cassone: in mare anche la “fabbrica” del calcestruzzo

Nuovo avanzamento per la Nuova Diga Foranea di Genova: posato un altro maxi cassone da 67 metri. Il cantiere Webuild procede anche con la sovrastruttura e con la produzione offshore del calcestruzzo

La Nuova Diga Foranea di Genova compie un altro passo avanti. Al largo della città è stato affondato il ventunesimo cassone destinato a formare la struttura portante della futura barriera portuale, opera realizzata dal Consorzio PerGenova Breakwater, guidato da Webuild, per conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

Il nuovo elemento posato appartiene alla categoria dei cassoni di grandi dimensioni: misura 67 metri di lunghezza, 30 metri di larghezza e quasi 34 metri di altezza, una quota superiore a quella di un edificio di dieci piani. La sua installazione conferma l’avanzamento di una delle fasi più delicate del cantiere, perché ogni cassone deve essere costruito, trasportato, posizionato e affondato in mare aperto con margini di precisione molto elevati.

Lavorare al largo significa operare in un ambiente instabile, condizionato dal moto ondoso, dal vento e da condizioni marine in continua evoluzione. Per questo le attività di posa richiedono un monitoraggio costante e procedure tecniche particolarmente complesse. Durante le operazioni viene controllata anche la qualità dei materiali impiegati, in particolare nella fase di pompaggio, così da garantire continuità, sicurezza e tenuta della struttura.

I mega cassoni vengono realizzati nel cantiere dedicato di Vado Ligure, dove è in funzione la Tronds Barge 33, una chiatta semisommergibile lunga 110 metri e larga 45. La piattaforma può scendere fino a 20 metri sotto il livello del mare, consentendo di costruire e mettere in acqua i cassoni in condizioni più stabili rispetto a quelle che si avrebbero direttamente in mare aperto.

Mentre prosegue la posa degli elementi di base, avanzano anche le lavorazioni della sovrastruttura in mare. Uno degli aspetti più innovativi del cantiere riguarda la produzione del calcestruzzo per le coperture dei cassoni, che non viene realizzata a terra e poi trasportata, ma direttamente offshore. A circa 800 metri dalla costa opera infatti una chiatta galleggiante dotata di un doppio impianto di produzione: durante il giorno funziona come una vera “fabbrica” in mare, mentre la sera rientra in porto per il rifornimento delle materie prime.

La Nuova Diga Foranea è considerata un intervento strategico per il futuro del porto di Genova, perché dovrà consentire allo scalo di accogliere navi di maggiori dimensioni e di rafforzare la propria competitività nei traffici marittimi internazionali. Il progetto si inserisce nel più ampio quadro delle grandi opere infrastrutturali legate alla logistica ligure, insieme al Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova, anch’esso realizzato da Webuild, con l’obiettivo di consolidare il ruolo del porto genovese nei collegamenti commerciali del Nord Italia e dell’Europa.


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